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Urbanistica & cantieri

 

primaTrasferimenti di cubatura nel passato

La possibilità di trasferire la cubatura di un lotto di terreno edificabile ad un'altro è sempre stato un balzello di tutti i costruttori e proprietari, in quanto dà la possibilità di monetizzare la possibilità edificatoria, senza per forza vendere l'immobile ma allo stesso tempo i notai non potevano trascrivere questi atti in quanto non previsti dal codice civile.
Prima del Dl Sviluppo, i notai riuscivano a effettuare tali trasferimenti con degli escamotage, il più usato era la costituzione di una servitù, dove si venivano a identificare un fondo servente (che cede) ed un fondo dominante (che acquisisce) ed allora effettuavano la trascrizione della servitù che garantiva ad un qualsiasi acquirente di venire a conoscenza di tale trasferimento legato al lotto, il tutto ovviamente previo beneplacito comunale circa la possibilità di usare questa volumetria nel fondo dominante.

Novità con il DL Sviluppo

Il Decreto Legge 70/2011 cosiddetto "Decreto Sviluppo" convertito con la Legge 106/2011 all'articolo 5 comma 3 prevede testualmente:

3. Per garantire certezza nella circolazione dei diritti edificatori, all'articolo 2643,del codice civile, dopo il n. 2), è inserito il seguente:
"2-bis) i contratti che trasferiscono, costituiscono o modificano i diritti edificatori comunque denominati, previsti da normative statali o regionali, ovvero da strumenti di pianificazione territoriale".un particolare regime di trasferimento della cubatura

Pertanto ora è possibile trasferire e trascrivere atti notarili aventi come oggetto la volumetria di un lotto di terreno.
Gli scenari che ora si vengono a creare sono piuttosto appetibili per costruttori e per proprietari di lotti edificabili e non si esclude ad un vero e proprio borsino dei valori di cubatura.

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