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Risparmio Energetico

 Intro Cos'è la certificazione energetica?

 

La Ceritificazione Energetica è un documento prodotto da un tecnico professionista abilitato che sia iscritto al relativo albo regionale che attesta sinteticamente la qualità delle pareti, degli infissi, degli impianti di riscaldamento e per la produzione di acqua calda, classificando l'immobile da A a G in base ai consumi ricavati dai calcoli.
L'applicazione in ambito nazionale si è attuata a macchia di leopardo, in quanto molte regioni hanno disciplinato autonomamente le modalità di certificazione, altre invece hanno semplicemente attuato la normativa nazionale.

Obbligatoria ormai per tutti gli atti di compravendita e per gli affitti e cosa da non sottovalutare anche negli stessi annunci immobiliari pubblicati dal 2012. Lo scopo è semplice, rendere consapevole l'acquirente delle prestazioni di un edificio e valutare anche secondo questo importante parametro l'affare che sta trttando.

Un esempio banale può essere dato da due imprese di costruzione che realizzano un condominio, una usando murature in laterizio a bassa densità e infissi tradiozinali vendendo al costo di 2.500€ al mq. in classe C, l'altra invece usando murature a cappotto e infissi a taglio termico vendendo al costo di 2.900€ al mq. in classe B (tralasciando gli impianti); A parità di superficie e caratteristiche di zona, magari ci si può immaginare che il primo sia un affare, ma facendo una riflessione sui costi di gestione futuri dell'immobile, sicuramente vedremo il maggior prezzo come una qualità in più.
La stessa cosa siamo abituati già a farla quando acquistiamo un frigorifero, una lavatrice o un condizionatore, chi sceglie una classe A pagandola anche un pò di più, sà che consumerà meno di energia elettrica risparmiando sulla bolletta e perchè non fare lo stesso con la nostra casa?

 

Norme Linee Guida alla Certificazione Energetica degli Edifici

Con il Decreto Ministeriale 26/06/2009 il Ministero dello sviluppo Economico ha finalmente emanato una direttiva unitaria in attuazione della Direttiva europea del 2002 che tende a garantire la qualità e l'uniformità delle certificazioni stesse.

L'attestato di Certificazione Energetica ha una validità di 10 anni dalla sua emanazione, a patto che vengano rispettate tutte le norme di controllo degli impianti di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria previste dalla normativa; Nel caso in cui non avvengano i controlli di efficienza degli impianti, l'attestato di certificazione energetica scade il 31 Dicembre successivo.
Vengono allegati al certificato e ne fanno parte integrante anche tutti i libretti di impianto o di centrale.

E' obbligatorio aggiornare l'attestato di certificazione energetica nei seguenti casi:

  • interventi di riqualificazione che riguardino almeno il 25% della superficie esterna dell'immobile;
  • interventi che, fermo restando il rispetto delle norme vigenti, possano ridurre la prestazione energetica dell'edificio;
  • installazione di sistemi di produzione con rendimenti più alti di almeno il 5% rispetto ai sistemi preesistenti.

Il contenuto minimo del certificato viene normato con l'allegato 6, il quale prevede l'indicazione sintetica in termine di classe energetica globale per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria, non viene menzionata la climatizzazione estiva che pertanto è attualmente estromessa dal calcolo.
Le Linee guida stabiliscono che per gli edifici residenziali la certificazione energetica riguarda il singolo appartamento, indipendentemente dal fatto che l'impianto sia centralizzato o individuale.
La rappresentazione grafica globale delle prestazioni energetiche (tachimetro) e della classificazione energetica è identificata come sommatoria delle prestazioni parziali relative alla climatizzazione invernale ed alla produzione di acqua calda sanitaria.

 

Calcolo Metodi di Calcolo della Certificazione Energetica

Per la Certificazione Energetica degli edifici esistenti è stato introdotto un metodo di calcolo "Standard" che prevede 3 diverse modalità operative:

  1. Edifici esistenti di qualsiasi dimensione e destinazione d'uso seguendo le norme UNI/TS 11300 parte 1 e 2, con software specifici e certificati;
  2. Edifici esistenti residenziali con superfice inferiore ai 3000 mq. seguendo la procedura DOCET, predisposto da CNR ed ENEA;
  3. Edifici esistenti residenziali con superficie inferiore al 1000 mq. seguento il metodo semplificato riportato nell'allegato 2 alle linee guida.

Le norme UNI/TS di riferimento sono:
UNI/TS 11300 – Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale;
UNI/TS 11300 – Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria;

L'Attestato di Certificazione Energetica vene predisposto secondo lo scema dell' allegato 6 del D.M. 26 giugno 2009 e deve contenere:

  1. Le informazioni generali relative al proprietario e all'edificio oggetto di certificazione;
  2. La classe sintetica dell'edificio da A a G;
  3. Il grafico delle prestazioni energetiche globali e parziali, che indicano con dei tachimetri le varie prestazioni calcolate;
  4. La qualità dell'involucro per il raffrescamento dalla I alla V;
  5. La metodologia usata per il calcolo;
  6. Una parte importante ma sempre sottovalutata, cioè le raccomandazione del certificatore per gli interventi realizzabili per il raggiungimento di prestazioni energetiche migliori;
  7. Grafico con la classificazione energetica dell'immobile con l'indicazione dei consumi indicati in kWh/mq. x anno;
  8. Dati parziali relativi alle prestazioni di raffrescamento, riscaldamento e acqua calda sanitaria;
  9. Note relative al documento ritenute necessarie dal compilatore;
  10. Dati descrittivi e temporali dell'immobile;
  11. Tipologie di impianti presenti;
  12. Dati relativi al progettista architettonico e degli impianti;
  13. Dati relativi al costruttore;
  14. Dati del Soggetto certificatore;
  15. Data dei sopralluoghi effettuati;
  16. Tipologia di dati in ingresso;
  17. Dati del software utilizzato per il calcolo.

 

Domanda Quando è obbligatorio redigere il Certificato?

La domanda che si fanno tutti i proprietari di casa è semplice ma richiede un approfondimento specifico, vediamo i vari casi:

La certificazione per lavori edilizi:

Obbligatoria per interventi di:
- edifici esistenti aventi superficie utile superiore a 1000 mq, soggetti a ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro;
- edifici esistenti soggetti a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria;
- per gli edifici di nuova costruzione, cioè edifici per i quali la richiesta del pertinente titolo edilizio, comunque denominato, sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del decreto.

Per le certificazioni in occasione di lavori edilizi è stabilito dalla normativa che in fase di inizio dei lavori venga nominato un soggetto certificatore estraneo alla progettazione e alla direzione dei lavori. Il certificatore può effettuare in corso d'opera dei sopralluoghi tecnici al fine di accertare i materiali impiagati.
Alla comunicazione di fine dei lavori và allegato anche l'attestato di certificazione energetica, che sarà mensionato anche nel certificato di abitabilità.

La certificazione per cessione di diritti a titolo oneroso o locazione:

In caso di cessione a titolo oneroso o di locazione di unità immobiliari è obbligatorio redigere l’Attestato di Certificazione Energetica, al fine di rendere adotti l'acquirente o l'affittuario dei consumi energetici dell'immobile.
Dal primo Gennaio 2012 la classe energetica è obbligatoria anche nelle inserizioni pubblicitarie per la vendita o locazione dell'immobile.

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