Circolare Ministero delle Finanze del 15 Gennaio 1987, n. 2.

Nuove procedure per il trattamento automatizzato degli aggiornamenti cartografici. Disposizioni inerenti il lavoro preparatorio degli uffici.

 

Circolare del 15/01/1987 n. 2

Sintesi:

Predisposizione della nuova metodologia operativa per il trattamento delle informazioni metriche dovute in seguito all'aggiornamento geometrico delle mappe catastali. Istituzione dei punti fiduciali con attribuzione di coordinate e loro segnalazione sui copioni di visura. Allestimento di fascicoli per comuni con l'elenco dei punti fiduciali.

Testo:

La legge 1/10/1969 n. 679 e il D.P.R. n. 650 del 26/10/1972 hanno introdotto un nuovo modo di disciplinare la normativa dei frazionamenti catastali perseguendo inoltre obiettivi di fondo sostanzialmente innovativi di tre tipi:

1) eliminare una delle cause permanenti della carenza di aggiornamento delle mappe dovuta al cambiamento dello stato dei terreni in dipendenza delle costruzioni dei fabbricati urbani tramite le denunce eseguite dai possessori (art. 8 legge 1/10/1969 n. 679);

2) consentire la meccanizzazione degli atti catastali (art. 1 legge 1/10/1969) e le procedure informatiche per dar vita ad una rappresentazione topografica su base analitica (art. 10 D.P.R. 650/72) aggiornabile sulla base degli appoggi forniti da un congruo numero di punti di riferimento di coordinate analitiche note (art. 11 del D.P.R. 650/72);

3) instaurare un rapporto nuovo con l'utenza coinvolgendola nella gestione dell'Istituto. L'obiettivo di cui al punto 3) puo' considerarsi definitivamente raggiunto:- per la categoria dei notai con: - la legge n. 679 dell'1/10/1969. - il D.P.R. n. 650/72 dove nell'art. 8 comma primo si assegna alle domande di voltura, corredate delle rispettive note, un valore primario nei confronti dell'aggiornamento degli atti amministrativi dell'Istituto catastale.- per la categoria dei tecnici professionisti esterni con il D.P.R. n. 650/72 in virtu' dei seguenti articoli:

- art. 1 ultimo comma in base al quale i tipi di frazionamento e i tipi particellari vengono assoggettati alla consultazione del pubblico ed al rilascio delle copie alla stregua degli atti ufficiali del Catasto ricevendo cosi' il crisma di documentazione ufficiale;

- art. 5, art. 6 che disciplinano i frazionamenti, con speciale riguardo all'ultimo comma dell'art. 5 ove si vincolano i rogiti, per quanto concerne le indicazioni metriche, alle risultanze delle misurazioni che non possono essere in ogni caso in contrasto con quelle espressamente indicate nel tipo di frazionamento o sul disegno ad esso allegato. In base alla normativa appena descritta il tecnico professionista diventa partecipe, in prima persona, dell'aggiornamento del Catasto ed il suo elaborato, di cui e' tenuto civilmente responsabile, in seguito alla verifica di corretta redazione secondo le buone norme tecniche, viene riconosciuto come un atto del Catasto a tutti gli effetti, configurando in tal modo,nell'Istituto catastale, un organismo che riceva ed archivi i documenti di aggiornamento redatti da altri. In armonia a quanto espresso dagli articoli gia' citati al punto 2) del D.P.R 650/72 riguardanti la determinazione e la costituzione di elenchi organici delle coordinate dei vertici di possesso, questa Direzione Generale sta predisponendo una metodologia operativa per il trattamento delle informazioni metriche risultanti dai lavori di aggiornamento geometrico delle mappe catastali. Pagina 1Servizio di documentazione tributaria Circolare del 15/01/1987 n. 2Le procedure in oggetto dovranno essere applicate sia agli aggiornamenti eseguiti dai tecnici dell'Amministrazione sia a quelli presentati dai professionisti esterni tramite i tipi di frazionamento, tipi mappali e tipi particellari. Lo scopo raggiungibile con una corretta applicazine delle norme tecniche, che verranno definite in successiva circolare, e' il recupero della precisione metrica e della piu' puntuale rappresentazione della realta' territoriale sulle mappe catastali. Le nuove tecnologie informatiche rappresentano il mezzo attraverso il quale si possono raccogliere in modo organico e standardizzato i dati generali del tipo oltre agli elementi geometrici risultanti dai rilievi topografici di aggiornamento. Inoltre consente la creazione di archivi numerici, facilmente trasferibili ai Centri di Catasto Numerico, dopo la trattazione analiticafinalizzata alla determinazione delle coordinate dei punti rilevati correlate, attraverso le sole misure topometriche, ai punti fiduciali di appoggio o alla rete geodetica nazionale. Occorre sottolineare che la trattazione analitica del rilievo, al fine della determinazione delle coordinate, deve fare esclusivo riferimento alle misure definite sul tipo e direttamente verificate sul terreno, senza quindi tener conto di eventuali compensazioni derivanti dalla rappresentazione di mappa esistente. Come e' ben noto il contenimento degli errori di inserimento degli aggiornamenti in un contesto cartografico e' legato alla qualita' metrica dei vincoli di appoggio del rilievo. L'ottimizzazione dei processi di gestione dei dati di aggiornamento e' quindi raggiungibile vincolando tutti i rilievi ad un limitato numero di punti di riferimento le cui coordinate non debbano essere di volta in volta dedotte dalla cartografia catastale, abitudine ormai purtroppo consolidata, ma inizialmente ed univocamente definite dall'Ufficio. Le suddette coordinate potranno essere meglio definite, sulla base dei risultati dei rilievi interni ed esterni, attribuendo di volta in volta un codice qualitativo che individueremo come "attendibilita'". A tal proposito sara' necessario individuare per ogni foglio di mappa un insieme di punti costituente una maglia di 250-300 metri che costituira' l'ossatura di appoggio per i rilievi di aggiornamento. Questi punti, detti fiduciali, saranno costituiti da: a) - punti di coordinate analitiche note: - trigonometrici IGM - trigonometrici catastali - P.S.R. (devono essere considerati anche quelli per i quali e' stata riscontrata una discordanza fra i risultati analitici e il supporto cartografico) b) - punti di coordinate cartografiche lette: - spigoli di fabbricato - termini su triplici di possesso - particolari topografici di individuazione certa, di stabilita' nel tempo e di facile accessibilita'.

La costituzione della rete dei punti fiduciali e il contemporaneo utilizzo di strumenti informatici atti alla gestione dei dati di rilievo permettono il trattamento diretto, da parte dell'Ufficio, delle misure di campagna. In particolare gli aggiornamenti dovranno essere trattati in sistemi locali facendo esclusivo riferimento alle misure di campagna e ai punti fiduciali di appoggio scegliendo come origine fra questi quello di attendibilita' maggiore (secondo le indicazione in appresso descritte) rispetto al quale dovranno essere calcolate le coordinate dei punti rilevati e ricalcolate le coordinate dei restanti punti fiduciali utilizzati. Le procedure di cui sopra potranno dar luogo ad una corretta ricomposizione cartografica nel momento in cui si avranno a disposizione misure sufficienti per potere correlare la maglia dei punti fiduciali. Le specifiche operative, la descrizione degli strumenti di elaborazione per l'attuazione delle procedure in esame formeranno oggetto della successiva circolare.Il lavoro preparatorio da parte dell'Ufficio in relazione alla costituzione della rete dei punti fiduciali vertera' su:

a)-Predisposizione della rete dei punti fiduciali.

Si dovra' individuare nell'ambito di ogni singolo foglio di mappa l'insieme dei punti fiduciali di coordinate analitiche note e dei punti di coordinate cartografiche lette (ved. tabella 1). In particolare la scelta di questi ultimi punti fiduciali dovra' essere indirizzata prevalentemente al recupero Pagina 2Servizio di documentazione tributaria Circolare del 15/01/1987 n. 2dei particolari topografici rappresentati nella cartografia d'impianto e, ove occorra, ai particolari topografici rappresentati nella cartografia di aggiornamento. La rappresentazione verra' effettuata sui copioni di visura attraverso la sovrapposizione della copia originale in cartaforte e dell'eventuale matrice trasparente. Per quei fogli dove lo stato di aggiornamento cartografico e' tale da rendere impossibile la costituzione di una rete di punti fiduciali adeguata (mancanzasulla carta di punti significativi) per essi si dovra' procederepreventivamente al trattamento, sul copione di visura, almeno di quei tipimappali che consentano di fissare sullo stesso un numero adeguato di puntiutili allo scopo facendo precedere a tale operazione la fase di collaudo deltipo. Si fa notare come in questa fase non sia molto importante la conoscenza apriori della precisione metrica delle coordinate dei punti scelti quanto laloro corretta distribuzione sul foglio. La definizione delle reali mutueposizioni dei punti fiduciali scelti potra' essere effettuata attraversosuccessive elaborazioni quando sara' acquisito un sufficiente numero dimisure dirette o indirette di collegamento. Data la notevole entita' di tale operazione, l'Ufficio dovra' analizzare in prima istanza i fogli di mappa descrittivi delle zone ove piu' intenso si prevede lo sviluppo urbanistico lasciando a fasi successive la trattazione dei fogli relativi ai centri storici, alle zone montane e comunque ove gli interventi di aggiornamento si prevedono piu' sporadici.

b)-Attribuzione della attendibilita' metrica delle coordinate.

A ciascun punto fiduciale verra' associato un codice identificativo della sua attendibilita' metrica come indicato nella seguente tabella:punto fiduciale attendibilita' vertici trigonometrici della rete IGMI: - I ordine 1 - II ordine 2 - III ordine 3 - IV ordine determinati in data successiva al 1942 4 - IV ordine determinati entro l'anno 1942 5 vertici trigonometrici della rete catastale:- rete 6 - sottorete 7 - 8 dettaglio 8 punti stabili di riferimento 9 Termini su triplici di possesso o spigoli di fabbricato riportati all'impianto 10 Termini su triplici di possesso o spigoli di fabbricato rilevati inaggiornamenti eseguiti dall'Ufficio 11 Termini su triplici di possesso o spigoli di fabbricato rilevati in aggiornamenti eseguiti dai tecnici esterni e collaudati dall'Ufficio

c)- Segnalazione sui copioni di visura dei punti fiduciali.

Per i punti di coordinate analitiche note si mantengono le simbologie gia' in atto. Per i punti di coordinate cartografiche si adottera' quale simbolo uncerchio di circa 2 mm. di diametro riportato a matita in rosso. Lanumerazione di tutti i suddetti punti (sia quelli di coordinata analitichenote, sia quelli di coordinate cartografiche lette) dovra' essere progressivanell'ambito di ogni copione di visura. In particolare, per i punti dicoordinate analitiche note (punti trigonometrici e punti stabili diriferimento) verra' specificato, nella colonna "descrizione" della tabelladescritta al punto d), il nome o il numero del punto ed il riferimento allascheda monografica. Tale operazione dovra' essere completata nel piu' breve tempo possibilepotendosi trascurare in questa fase l'accertamento sulla effettiva esistenza,rispondenza, accessibilita' dei punti scelti. La verifica si potra' effettuare ricorrendo a tutte le occasioni che sipotranno presentare nell'ambito dei sopralluoghi d'ufficio.Inoltre, al fine di utilizzare la migliore conoscenza del territorio da partedei tecnici professionisti esterni, nei riguardi dei punti fiduciali sceltiin prima istanza dall'Ufficio, si dovranno rendere disponibili i copioni divisura mano a mano che vengono completati con la segnalazione dei puntifiduciali prescelti affinche' possa intervenire una azione di convalida,suggerita da parte dell'utenza esterna, sull'esistenza e/o congruenza fisicaPagina 3Servizio di documentazione tributariaCircolare del 15/01/1987 n. 2di materializzazione sul terreno di detti punti. Le informazioni assunte serviranno per confermare la posizione dei puntiprescelti o per individuare altri particolari di mappa riconosciuti con leprescitte caratteristiche di idoneita'. Nel momento in cui, nell'ambito del foglio di mappa, si saranno raccolte unnumero di informazioni tali da avere sufficienti notizie sulla esistenza,rispondenza, accessibilita' per un adeguato numero di punti fiduciali, sipotra' procedere alla individuazione delle coordinate dei punti stessi. Taleoperazione dovra' essere eseguita sul supporto piu' idoneo in base alseguente ordine di priorita': - fogli di impianto - matrici trasparenti - copioni di visura.Il prelievo delle coordinate deve essere comunque eseguito in tempo utile perconsentire l'allestimento delle tabelle di cui al successivo punto d) entrola data prevista per l'entrata in vigore della circolare sulle modalita' ditrattamento dei lavori di aggiornamento geometrico della cartografiacatastale. Si ribadisce come questo lavoro preparatorio vada realizzato partendo daifogli di mappa dove maggiori sono gli interventi di aggiornamento. Gliarchivi e le tabelle cosi' creati serviranno a soddisfare molte dellerichieste che verranno avanzate all'entrata in vigore della circolare soprarichiamata. Per i fogli di mappa dove gli interventi di aggiornamento si ritengono piu'sporadici, e per i quali non si e' potuto procedere preventivamente allascelta dei punti fiduciali, tale lavoro potra' essere fatto nello stessomomento in cui pervengono le richieste, non escludendo che sia ilprofessinista stesso a suggerire quali possano essere i punti fiduciali a cuicollegare i dati del rilievo consentendo quindi all'Ufficio l'immediataazione di segnalazione ed individuazione. Al fine di una corretta compilazione dell'allegato B di cui al successivopunto d) occorre riferirsi alle situazioni cartografiche specifiche di ognisingolo foglio. - Supporto cartografico inquadrato in una rete trigonometrica:Le coordinate riportate in tabella dovranno essere coerenti con il sistema dirappresentazione cartografica utilizzato per la costituzione delle mappe. Ilprelievo delle coordinate sara' effettuato secondo i metodi usuali laddoveesistono solo i supporti cartacei tradizionali, oppure attingendodirettamente dagli archivi magnetici per quei fogli dove e' stata gia'eseguita la numerizzazione. - Supporto cartografico privo di parametratura: Trattasi della cartografia rilevata antecedentemente alla legge istitutivadel 1886 e che per effetto dell'art. 3 della medesima fu ritenuta servibileallo scopo quantunque non collegata a punti trigonometrici. In tali casi,sara' necessario definire per ogni foglio di mappa un sistema di riferimentofittizio con origine all'interno del foglio stesso, coincidente con un puntofiduciale e sulla base del quale verra' parametrato a matita l'intero foglio.Ove possibile dette origini fittizie dovranno coincidere con punti aventicaratteristiche di riconoscibilita' e stabilita' comunemente attribuite aipunti trigonometrici. Per l'introduzione nella mappa dei punti di coordinate analitiche note,determinati in tempi successivi all'impianto della cartografia, nei casi incui detti punti non siano individuabili univocamente da particolarirappresentati sulla mappa, la loro segnalazione dovra' essere effettuata alivello descrittivo evitando comunque operazioni di sopralluogo.

d)- Allestimento di fascicoli:

Dovranno essere organizzati per Comune e contenere le tabelle relative ai singoli fogli di mappa. Il contenuto e il formato di compilazione delle tabelle e' descrittonell'allegato A. Nell'allegato B e' riportato il fac-simile della tabella dacompilarsi. La visura e le certificazioni dei punti fiduciali seguiranno le seguenti disposizioni: - i fascicoli di detti punti dovranno essere disponibili alla consultazione dei professionisti i quali dovranno provvedere a loro cura al prelievo delle informazioni in essi raccolti; detta consultazione non dovra' essere soggetta al pagamento di ulteriori tributi oltre quelli attualmente previsti per il prelievo di coordinate grafiche dai fogli d'impianto; Servizio di documentazione tributaria Circolare del 15/01/1987 n. 2- il rilascio di estratti, monografie, certificazioni dei punti fiduciali, sia di coordinate analitiche note sia di coordinate cartografiche lette, seguira' le modalita' previste dalla vigente normativa.

e)- creazione degli archivi numerici su personal computer.

Tali archivi prevederanno quanto segue:

- gestione delle tabelle dei punti fiduciali descritte al punto precedente;

- trattamento dei tipi di frazionamento, tipi mappali e tipi particellari;

- trattamento degli aggiornamenti d'Ufficio. Prima della entrata in vigore della successiva circolare sul trattamento automatico degli aggiornamenti cartografici questa Direzione Generale provvedera' alla dotazione presso gli Uffici dei programmi atti alla gestione delle parti informatiche delle procedure sopra descritte (punto e).L'avvio delle operazioni preliminari sopra descritte avverra' a far tempo dal 1 febbraio 1987 al fine di dare attuazione alla successiva circolare sui tipi di aggiornamento a far tempo dal 1 settembre 1987. Ogni due mesi sara' curadell'Ufficio inviare una tabella riepilogativa ed individuativa del lavorosvolto nell'ambito della scelta dei suddetti punti fiduciali.Al fine di una sempre piu' fattiva collaborazione con l'utenza tecnicadell'Istituto catastale sara' cura dei responsabili degli Ufficipubblicizzare presso gli Ordini e i Collegi professionali gli intendimenti,nello specifico settore, dell'Amministrazione. Si ritiene infatti che proprio dall'utenza esterna dovra' pervenire il maggior supporto conoscitivo del territorio su cui e' usualmente chiamata adoperare e questo anche attraverso la validificazione dei punti fiduciali segnalati, in prima istanza, dall'Ufficio.

Quanto sopra trova motivazione nel fatto che la rispondenza tecnica di un atto di aggiornamento, di cui il professionista e' chiamato a risponderecivilmente, e' sempre conseguenza della rispondenza degli elementi di appoggio del rilievo e delle misure riscontrate sul terreno.

Si prega di assicurare adempimento. num. particella p.f. coord.te Attendibilita' descr.neagg.ti p.f. origine X/N Y/E -------------------------------(1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)

N = carattere numerico.

A = carattere alfanumerico. campo formato note ----------------------------------------------------(1)

NN numero progressivo del punto fiduciale nell'ambito del foglio di mappa.

(2) AAAAAAAA numero di particella sede del punto fiduciale.

(3) ANNNN/NN punto fiduciale rispetto al quale sono state ricalcolatele coordinate. Il primo elemento deve essere riportato se il punto fiducialeorigine cade su un altro foglio. All'impianto questo campo deve essere lasciato vuoto. (

(4) NNNNNNN.NN coordinata X/N del punto fiduciale. Per i punti dicoordinate analitiche nate viene desunta dai registri corrispondenti. Per ipunti di coordinate cartografiche lette assume il valore di impianto e successivamente quello conseguente al ricalcolo rispetto al punto fiducialeorigine (punto 3).

(5) NNNNNNN.NN coordinata Y/N del punto fiduciale.

(6) NN attendibilita' metrica presunta delle coordinate delpunto fiduciale (tabella 2 della circolare).

(7) 70(A) descrizione sintetica del particolare topografico rappresentante il punto fiduciale. Per i punti di coordinate analitiche notein questo campo deve essere richiamata la numerazione riportata nei corrispondenti registri.

(8) 15(A) per i punti di aggiornamento questo dato fornisce ilriferomento al tipo che lo ha generato mentre per i punti fiduciali fornisceil riferimento al tipo che ne ha permesso il ricalcolo delle coordinate.Nota: L'eventuale origine locale dovra' essere indicata per i soli fogli privi di parametratura.

ALLEGATO B

DIREZIONE GENERALE DEL CATASTO E DEI SERVIZI TECNICI ERARIALI

PROVINCIA DI --------------- COMUNE DI --------------- FOGLIO N. ----------

Eventuale origine locale: p.f. N.------- ------------------------------------

num. particella p.f. coord.te Attendibilita' descr.neagg.ti p.f. origine X/N Y/E ------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

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